Sono le 15. La notte sta ormai calando e perdo forza e vigore.
Vorrei tornare a 20 anni fa, quando nel pieno delle mie forze, mi dedicavo a varie attività, inconsapevole di cosa mi aspettasse.
La vita di un dializzato peritoneale è cosi’: la notte una macchina purifica il tuo corpo dalle tossine e il mattino dopo si riparte con una parabola discendente che culmina la sera.
La mia routine serale prevede che ogni giorno, in qualsiasi condizione e luogo, io debba preparare, almeno mezz’ora prima, il kit serale che attualmente comprende:

4 sacche Fixioneal 2,27% glucosio “SACCA GIALLA” 
1 sacca Extraneal “SACCA VIOLA” 
2 sacche di scarico 
1 set 8 vie “PIOVRA”
Non ci sono giorni di riposo, se torno a casa stanco non posso mettermi subito a letto come fanno tutti, io devo preparare il kit e le tossine che ho in circolo nel corpo mi ricordano quanto sia dannatamente urgente attaccarmi.
Sono come un cellulare che ha bisogno di essere inserito in carica, altrimenti si spegne.
E le notti scorrono lente, mi sveglio talvolta aggrovigliato nel tubicino che tiene legato il mio corpo alla macchina. Lei si arrabbia e suona per avvisarmi che qualcosa si è bloccato, , ma io le voglio bene, perchè in fondo mi salva la vita ogni notte ed è un supereroe anche lei.